Un anfiteatro che non ha mai smesso di lavorare

L'Arena fu costruita nella prima metà del I secolo d.C., fuori dalle mura della città romana. Poteva contenere circa trentamila spettatori, che assistevano ai combattimenti tra gladiatori e alle cacce agli animali. L'anello esterno, di cui oggi resta solo un frammento — la cosiddetta Ala, quattro arcate su due piani — crollò quasi del tutto durante il terremoto del 1117.

Quello che rende l'Arena diversa da altri anfiteatri romani è che non ha mai smesso di essere usata. Nel Medioevo ci si tenevano tornei e giostre, nel Settecento gli spettacoli teatrali, e dal 1913 ospita la stagione lirica: quell'anno si diede l'Aida per il centenario della nascita di Verdi, e da allora l'appuntamento si ripete ogni estate.

La visita diurna

Di giorno si entra e si cammina sulla cavea, gli scalini in pietra dove nell'antichità sedeva il pubblico. Si scende nei corridoi anulari, si vede la struttura di archi e volte che regge tutto, e nei mesi della stagione lirica si trovano le scenografie smontate accatastate fuori, in Piazza Brà: quinte alte come palazzi appoggiate lungo il marciapiede.

La visita dura poco più di un'ora ed è compresa nella Verona Card. Nei giorni di allestimento o di spettacolo l'accesso può essere ridotto o sospeso: gli orari aggiornati si trovano sul sito ufficiale dell'Arena.

Andare all'opera: cosa serve sapere

La stagione lirica si tiene ogni anno tra giugno e settembre. I posti si dividono in due grandi famiglie: le poltronissime e poltrone in platea, numerate e con lo schienale, e la gradinata, cioè gli scalini di pietra non numerati, dove ci si siede dove si trova posto arrivando in anticipo.

Se scegliete la gradinata, portate un cuscino — quelli in vendita fuori funzionano benissimo — perché la pietra dopo due ore si fa sentire. Portate anche una felpa: le serate di luglio a Verona sono calde, ma dopo mezzanotte, seduti sulla pietra, la temperatura cala. Non sono ammessi ombrelli aperti né oggetti ingombranti.

Lo spettacolo comincia al tramonto, di solito verso le 21, e finisce dopo mezzanotte. Il momento più bello è l'inizio: quando le luci si spengono, il pubblico accende le candeline e per qualche secondo tutta la cavea si riempie di puntini luminosi.

Da sapere: I biglietti per la stagione lirica si mettono in vendita con molti mesi di anticipo e le date più richieste vanno esaurite presto. Prenotate prima il biglietto e poi il soggiorno: così siete sicuri di far coincidere le date.

Come arrivarci da Maryjoansapartment

L'Arena è a 4,5 chilometri dall'appartamento, circa otto minuti d'auto. Nelle sere di spettacolo il centro è chiuso al traffico e i parcheggi intorno a Piazza Brà si riempiono presto: conviene lasciare l'auto in un parcheggio in struttura poco fuori dalla ZTL e fare gli ultimi minuti a piedi, oppure usare gli autobus urbani, che nelle serate d'opera hanno corse dedicate.

Tornare a mezzanotte e mezza in un appartamento con il parcheggio gratuito sotto casa, invece che cercare posto in centro, è uno dei motivi per cui chi viene per l'opera si trova bene a stare a Verona Sud.

Dormite a otto minuti dall'Arena

Maryjoansapartment è a Verona Sud: il centro storico è a 4,5 km e il parcheggio è gratuito sotto casa. Quattro camere, due bagni, fino a otto ospiti.