La Valpolicella e la sua famiglia di vini

A nord di Verona, tra la città e la Lessinia, si apre la Valpolicella: colline terrazzate, ville venete, e le uve autoctone Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

Da queste uve nascono quattro vini diversi, ed è utile sapere come si distinguono. Il Valpolicella è il vino base, fresco e beverino. Il Ripasso si ottiene rifermentando il Valpolicella sulle vinacce dell'Amarone: più corpo, più struttura. L'Amarone nasce da uve fatte appassire per mesi in fruttaio, che perdono acqua e concentrano zuccheri: viene un vino secco, potente, con gradazioni alte. Il Recioto segue lo stesso appassimento, ma la fermentazione viene interrotta: resta dolce, ed è il vino da dessert.

Il Soave, il bianco

A est della città, verso Vicenza, ci sono le colline vulcaniche di Soave, dominate dal castello scaligero. Qui si coltiva la Garganega, da cui nasce il Soave: un bianco che, nelle versioni classiche di collina, ha struttura e capacità di invecchiare, molto lontano dal vino da tavola con cui è stato confuso per decenni.

Il borgo di Soave è a 29,5 km, circa 27 minuti: la visita al castello e un giro tra le cantine si fanno nello stesso pomeriggio.

Il castello scaligero di Soave con le mura sul borgo
Il castello di Soave e le mura che scendono sul borgo — foto: Marcok / it.wikipedia.org · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons

Il Bardolino, il vino del lago

Sulla sponda veronese del Garda, tra Bardolino, Lazise e Garda, si produce il Bardolino: rosso leggero, da bere giovane e leggermente fresco. C'è anche la versione Chiaretto, rosata, che è diventata negli ultimi anni il vino dell'estate gardesana.

È il vino più semplice dei quattro, e il più adatto a una cena in terrazza d'agosto.

Come organizzare una visita in cantina

Quasi tutte le aziende della Valpolicella e del Soave ricevono su prenotazione. Il giro tipo dura un'ora e mezza: si visitano la cantina e il fruttaio dove appassiscono le uve, poi si degustano tre o quattro vini in scala, dal Valpolicella all'Amarone.

Prenotate almeno il giorno prima, anche solo con un messaggio. E organizzate un guidatore che non beve: le strade collinari sono strette e i controlli frequenti.

Il periodo più bello è tra settembre e ottobre, quando si vendemmia e i fruttai si riempiono.

Da sapere: Se comprate Amarone in cantina, ricordate che è un vino che regge il viaggio ma non ama gli sbalzi di temperatura: non lasciate le bottiglie in auto al sole per una giornata intera.

Dove assaggiarli senza uscire dalla città

Chi non ha tempo per la campagna può assaggiare gli stessi vini in città: le enoteche del centro storico li hanno tutti al calice, e in primavera Vinitaly and the City porta i banchi di degustazione nelle piazze.

Oppure si comprano al supermercato qui sotto e si aprono a casa, con un risotto.

Una cucina vera, con il supermercato a 30 metri

L'appartamento ha una cucina completa e attrezzata: si compra il riso Vialone qui sotto e si prova il risotto a casa. Fino a otto ospiti, quattro camere, due bagni.